Jean-Luc Leguay, alias Heraclius, è un rinomato illustratore di manoscritti miniati ed è uno dei soli otto illustratrori che fin dall’ottavo secolo abbia ricevuto una formazione artistica da singolo discepolo di un Maestro e non per formazione collettiva in una scuola d’arte.

I primi anni

Jean-Luc Leguay nasce il 22 novembre 1952 a Cannes (Francia).

Sua madre, Jeannine Gelati, meglio conosciuta come Nina Diamar, fu ballerina e insegnante. Suo padre,  famoso coreografo di fama internazionale, fondò il Balletto Nazionale di Marsiglia e il Teatro francese della danza. Visionario modernista, creò lavori unici come l’“Ecce Homo”, “E=mc2”, “La Fille Mal Gardée” (La figlia mal custodita), e “La 3ème Fenêtre” (La terza finestra).

Jean-Luc aveva sette anni quando sua madre sposò Bob Leguay e acquisí il cognome del padre adottivo. Bob Leguay, un pioniere dell’arte comica emergente nel secondo dopo guerra, disegnó molti personaggi dei cartoni animati come King le Vengeur (Il re vendicatore) e Larry Kid. Inoltre illustró alcune edizioni di Tim l’Audace (Tim l’audace) per la rivista Ardan così come Kit Carson e Buck John per Artima Press.

Choreographer

Coreografo

Nel 1970, Jean-Luc Leguay firma il suo primo contratto con l’Opéra di Nantes come ballerino professionista dove lavora con il corpo di balletto di Jean Zierrat. Ha 18 anni quando crea la sua prima coreografia, “Le Rêve(Il sogno,) accompagnata dalla musica di Bela Bartok. Jean-Luc é stato coreografo di piú di cinquanta balletti a cui hanno partecipato importanti ballerini ed anche di compagnie internazionali di teatro come la “Trahison”, “Le journal de Claire”, “Vision cosmique”, “Requiem”, “Elta”, “Allegro Appassionato”, “Première Symphonie”, “Le Mythe de Don Juan”, “Ortus”, e Mahler’s “Song of the Earth”…

Le sue coreografie hanno lanciato famosi ballerini dell’ Opéra di Parigi, l’American Ballet, il London Festival Ballet, Denis Wayne’s New York Ballet, il Ballet Roland Petit, il Teatro alla Scala di Milano, il Béjard’s ballet, e il Teatro Colón a Buenos Aires…

Nel 1985 é nominato direttore di danza del Teatro Regio di Torino dove riorganizza la compagnia teatrale destinata a divenire una delle piú famose d’Italia. A Torino lavora ad un nuovo repertorio invitando nuovi coreografi e maestri (Oscar Araiz, Hanz van MaNeM, Janine Charrat, Joseph Russillo, Alfonso Cata, Fernando Bujones, Gilbert Mayer …), così come famosi artisti (Jean Guizerix, Fernando Bujones , Noëlla Pontois, Vladimir Klos, Vladimir Derevianko, Denis Wayne, Elisabeth Terabust, Birgitt Keil, Davide Bombana, Thierry Le Floch Manuel Legris, Hélène Roux, Jean Charles Gil …), e ballerini di fama. La sua compagnia teattrale viaggia in Francia, Italia e Germania con una media di 80 spettacoli a stagione.

Da coreografo di balletti e direttore del Teatro di Torino, diviene il consulente artistico e collaboratore di Boris Talline anche nell’organizzazione di tour teatrali per le compagnie di balletto: come i balletti di Antonio Gades, di Stoccarda, il grande teatro di Ginevra, di Amburgo, di Basilea, di Montecarlo, l’Opera di Belgrado e il Balletto di Harlem …

Inoltre organizza gli spettacoli del balletto dell’Opera di Vienna, il Balletto Nazionale d’Australia e numerose serate di gala per i principali ballerini nei teatri più rinomati e festival d’Europa (come Verona, Venezia, Roma, Cagliari, Palermo, Trieste, Bari, Bologna, Torino, Firenze , Carcassonne, Arles, Cannes, Barcellona, Madrid, San Sebastien, Siviglia, Lussemburgo, Ginevra, Amsterdam, Berlino …)

Jean -Luc Leguay ha inoltre coreografato le opere dell’ “Aïda”, “la Traviata” and “la Dannazione di Faust” e lavorato come progettista alle luci per varie compagnie teatrali internazionali.

Illuminator

Illustratore

L’iniziazione all’arte dell’illuminazione di Jean-Luc Leguay ha inizio nel 1980 sotto la tutela di un eremita francescano dell’Italia del Sud. Jean-Luc decide di abbandonare la sua carriera di coregrafo per dedicarsi completetamente al percorso dell’illustrazione tradizionale. Riceve gli insegnamenti del suo Master of Light mentre si dedica ad una rigorosa auto-disciplina , sottoponendosi anche a compiti umili. Una volta accettato come illustratore, riceve il nome di Heraclius. Questo nome scelto dal suo Maestro testimonia la sua autentica discendenza

Alla morte del suo Maestro nel 1990, Jean-Luc Leguay diviene l’unico custode del sapere secondo la tradizione italiana, nonché il primo laico di questa tradizione fin dall’ottavo secolo.

Tornato a Parigi, dipinge anonimamente illustrazioni per una ristretta cerchia di collezionisti.

Nel 1994, dopo essere sfuggito alla morte in un incidente, trascorre sei mesi in un centro di riabilitazione dedicandosi al pieno recupero e uso del suo braccio destro.

 

Bibliografia

In possesso di conoscenze e competenze secolari, decide di tramandare il suo sapere e pubblicare un libro sull’Illustrazione della Luce

Nel 1997, le illustrazioni di “Perceval le Gallois” (Percival il gallo), scritto da Chrétien de Troyes, sono completate e pubblicate da Ipomée – casa editrice Albin Michel; il libro, esaurito, viene ristampato lo stesso anno e l’anno successivo .

Poco prima dell’inizio del terzo millennio, nel novembre 1999, Jean-Luc Leguay ha illustrato “Le Livre de l’Apocalypse” (L’Apocalisse) pubblicato da Ipomée – Albin Michel

Dopo tre anni di lavoro, quando dipinse 120 illustrazioni, “La Divine Comédie” (La Divina Commedia) viene pubblicata nel 2003 da Ipomée Albin Michel.

“La Divine Comédie” (La Divina Commedia illuminata) è stata ristampata nel 2013 dagli editori Dervy

 

Nel 2008, Jean-Luc Leguay pubblica “Le Rituel de Consecration” (Il Rituale della Consacrazione), interamente illustrato e calligrafato.

Nel 2010 Dervy pubblica Mutus Liber initiation (64 pagine miniate con una prefazione bilingue con note in francese e inglese). Allo stesso tempo, la sua autobiografia, “Le Maître de Lumière” (Il Maestro della Luce) viene pubblicata da Albin Michel nel 2004. In questo libro, Jean-Luc Leguay rivela i segreti del realizzare una illustrazione e gli stretti legami tra la geometria e la metafisica. “Le Maître de Lumière” è stato ristampato in edizione economica nel 2009.